Siena, la città magica

Siena

Siena è detta magica, per i tanti racconti esoterici che la contraddistinguono, gotica e medievale per i monumenti, il patrimonio artistico e le tradizioni che si sono tramandate da secoli.

Siena non si può raccontare in due parole, è una città che va vista e vissuta almeno per qualche giorno per rendersi conto che offre un’esperienza emozionante e indimenticabile.

Una nota scritta sopra una delle sue porte, Porta Camollia, recita:

 

“Cor magis tibi Sena pandit” (Siena ti apre il suo cuore).

Negli anni tra il 1150 e il 1300 ci furono numerosi grandi artisti che si impegnarono nella realizzazione di straordinari monumenti, tra i quali uno dei più importanti è sicuramente il Duomo.

Nel 1295 iniziarono i lavori per la costruzione del Palazzo Comunale che venne ultimato nel 1340.Si tratta del più antico edificio pubblico in Italia che ha conservato nel corso dei secoli la sua funzione originaria. Accanto ad esso venne poi costruita la Torre del Mangia, alta 102 metri, terminata nel 1348.

Nel campo della pittura e della scultura inoltre, i maestri senesi si distinsero per le loro doti e capacità artistiche che precedettero per alcuni versi il periodo del grande Rinascimento toscano.

Sono tantissime le opere artistiche firmate da grandi maestri come Donatello, Pinturicchio, Duccio di Buoninsegna, Sodoma, Pietro Lorenzetti, Baldassarre Peruzzi, Beccafumi, Federico Zuccari, Moroni, Jacopo della Quercia, Giovanni Pisano, Simone Martini, che adornano le diverse chiese, il Duomo e il Palazzo Pubblico della città.

 

Foto
Maurizio
Rellini

Il Palio

Il Palio di Siena è forse la manifestazione folcloristica di maggior richiamo nel mondo, una festa sacra/pagana tra le più sentite, emozionanti e seguite. Si tiene nella città due volte all’anno, esattamente il 2 luglio e il 16 agosto. Qualche volta per occasioni molto particolari può esserci un terzo Palio, detto “straordinario”, il primo si corse il 2 giugno 1861 per festeggiare la proclamazione del Regno d’Italia.

Il Palio è animato dalle diciassette Contrade, che sono dei veri e propri organi assimilabili a dei piccoli Stati.

Visitare Piazza del Campo nei giorni del Palio significa vederla sotto una luce completamente diversa: il tufo, la forma della piazza a conchiglia, i palchi di legno che circondano la pista e i colori dei fazzoletti, danno una visione romantica nuova e difficilmente replicabile; chiunque arrivi a Siena per la festa non può fare a meno di sentirsi coinvolto da quest'atmosfera di quei giorni è unica al mondo, come lo stesso Palio.

Date

2 luglio - 16 agosto

La cucina

Siena ha una lunga tradizione culinaria, dovuta forse anche alla ricchezza del periodo medievale e alla presenza di numerose osterie e punti di ospitalità lungo la via Francigena. Tra i tanti piatti vi segnaliamo: i pici, una specie di grossi spaghetti fatti a mano, originari della zona della val d'Orcia e della val di Chiana, di solito conditi con sugo di carne o "all'aglione" la zuppa di pane, una zuppa di verdure e fagioli servita su fette di pane bruschettato, il cui ingrediente principale è il cavolo nero; la ribollita, che è la stessa zuppa chiamata così perché riscaldata il giorno seguente e che migliora addirittura il suo sapore.
Il pecorino di Pienza, il Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino, l'olio e i salumi di cinghiale.
Gli arrosti misti, che includono salsicce, "costoleccio" di maiale, lombo di vitello o di manzo.
La cacciagione, che include tutte le specie locali, sia in umido che alla griglia il cinghiale, diffuso in tutta la provincia, ma tipico della zona di Monticiano.
I dolci tipici, tra i quali il celebre Panforte i Ricciarelli, il Pan co' Santi, le copate, i cavallucci.

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